Cosimo Argentina è originario di Taranto, ma da anni si è trasferito in Brianza. Ha esordito nel 1999 con Il cadetto pubblicato da Marsilio e arricchito e rinnovato in questa nuova edizione; è stato il primo romanzo della quadrilogia tarantina: sono seguiti Cuore di cuoio (ripubblicato da Fandango), Maschio adulto solitario (Manni) e Vicolo dell’acciaio (Fandango). Tra le altre sue opere il pamphlet Beata Ignoranza (Fandango) e i romanzi Per sempre carnivori (minimum fax) e L’umano sistema fognario (Manni). Suoi racconti sono apparsi in diverse riviste e antologie, tra le ultime Meridione d’inchiostro. Racconti inediti di scrittori del Sud (Stilo), Fabbrica di carta (Laterza) e «Granta Italia 5 – Il Male» (Rizzoli).

Carlo Bertocchi nasce in mezzo agli anni ’70 nella Romagna di confine: non quella festosa delle balere e della crema solare, quell’altra.
La sua giovinezza è stata segnata dalla visione di Guerre Stellari ma, incapace di costruire astronavi e spade laser, ha preferito dedicarsi prima alla cucina, poi alle scienze sociali e da sempre alla scrittura. Si è diplomato alla Scuola Holden e continua a studiare e leggere con entusiasmo.
Questo è il suo primo romanzo e vede la luce anche grazie agli insegnamenti di Cristiano Cavina e Marco Missiroli, putacaso romagnoli anche loro.

Osvaldo Capraro ha esordito con Il pianeta delle isole rapite (la meridiana) e nel 2006 ha vinto il Premio Città di Bari con la prima edizione e/o di Né padri né figli; è seguito il romanzo Nessun altro mondo (Stilo). Ha partecipato alle antologie Qualcosa da dire. Voci da una Puglia migliore (Kora), Ogni maledetta domenica(minimum fax) e Meridione d’inchiostro. Racconti inediti di scrittori del Sud (Stilo). Suoi articoli e racconti sono apparsi su «Lo Straniero» e «Nuovi Argomenti».

Alessandro Cinquegrani (Treviso 1974) è professore di Letteratura comparata all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È autore di diversi volumi di critica letteraria tra cui Solitudine di Umberto Saba (Marsilio, 2007) e Il sacrificio di Bess. Sei immagini su nazismo e contemporaneità (Mimesis, 2018). Ha esordito nella narrativa nel 2012 con il romanzo Cacciatori di frodo (Miraggi), finalista al Premio Calvino e candidato al Premio Strega, da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale omonimo (regia di Giuseppe Emiliani, protagonista Stefano Scandaletti), e che è ora in corso di traduzione in Francia. Collabora con importanti riviste di critica letteraria e cinematografica. Ha scritto la drammaturgia Medea per il Teatro Bresci, selezionata nel Circuito Off del Teatro Stabile del Veneto.

Cristò lavora in una libreria, suona il pianoforte e ha pubblicato diversi romanzi; tra gli ultimi, con Neo Edizioni La carne e con TerraRossa Edizioni Restiamo così quando ve ne andateLa meravigliosa lampada di Paolo Lunare (in corso di traduzione in Francia, Belgio, Cile e Argentina), Uno su infinito. Suoi contributi sono apparsi su «la Repubblica», alfabeta2, Artribune e minima&moralia.

Francesco Dezio è nato ad Altamura nel 1970 e ha esordito nel 1998 con un racconto nell’antologia Sporco al sole. Racconti del sud estremo (Besa). Nel 2004 ha pubblicato con Feltrinelli il romanzo Nicola Rubino è entrato in fabbrica, opera che inaugura una nuova stagione della cosiddetta letteratura industriale e ora riproposta da TerraRossa Edizioni. Del 2014 è la sua prima raccolta di racconti, Qualcuno è uscito vivo dagli anni Ottanta (Stilo), diversi dei quali già apparsi su quotidiani e riviste. Nel 2008 è stato ospite di cinque puntate della trasmissione Fahrenheit su Rai Radio 3. Ha collaborato con «l’Unità», «la Repubblica-Bari», «Corriere del Mezzogiorno». Il suo ultimo romanzo è La gente per bene.
Alessio Di Girolamo è nato nel 1981 a Torino, dove vive. Dopo aver lavorato in ambito editoriale e in altri campi, anche selvatici, come quello che circondava il magazzino di cassonetti che doveva conteggiare (quasi sempre precariamente e con retribuzioni e contratti di dubbia decenza), attualmente è un operatore del CAS di Alpignano. È stato membro del collettivo sparajurij e della redazione della rivista «Atti impuri». Questo è il suo secondo romanzo. Il primo è andato perduto e ci teneva a farlo sapere.

Luca Giordano (Moncalieri, 1985) si è diplomato in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Scrive per il cinema e la televisione. Qui non crescono i fiori è il suo primo romanzo ed era stato pubblicato nel 2013 per ISBN Edizioni.

Claudia Lamma, classe ’74, è nata a Bologna dove si è diplomata al liceo Classico Caimani – quello di Jack Frusciante – per poi iscriversi al D.a.m.s., con la speranza di far decollare la carriera giornalistica avviata con «il Resto del Carlino». Nel ’96 ha avuto un brutto incidente e ha mollato baracca e burattini. Anche se negli ultimi tre lustri non ha mai smesso di scrivere, Jenny la Secca è il suo primo romanzo e ha vinto il concorso SpiritiLibri.

Mauro Maraschi (Palermo, 1978) è traduttore e redattore editoriale. È stato editor della narrativa di Hacca, per la quale ha curato l’antologia ESC (2013). Ha tradotto, tra gli altri, Complex TV di Jason Mittell (minimum fax, 2017), Masscult e Midcult di Dwight Macdonald (Piano B, 2018) e Il codice delle creature estinte di E.B. Hudspeth (Moscabianca, 2019). Ha curato la selezione dei diari di Henry David Thoreau intitolata Io cammino da solo. Journal 1837-1861 (Piano B, 2020) e, insieme a Micaela Latini, Una conversazione notturna (Portatori d’acqua, 2020), trascrizione di un’intervista del 1977 al suo amato Thomas Bernhard. Collabora con riviste e blog di ambito letterario, tra cui «L’indice dei Libri del Mese».

Daniele Petruccioli è nato nel 1970 a Roma. In passato si è occupato di teatro, ma da anni lavora prevalentemente come traduttore. Ha pubblicato i saggi Falsi d’Autore. Guida pratica per orientarsi nel mondo dei libri tradotti (Quodlibet 2014) e Le pagine nere. Appunti sulla traduzione dei romanzi (La Lepre 2017). La casa delle madri è il suo primo romanzo.

Monica Pezzella ha fondato la rivista «Sulla quarta corda» ed è traduttrice e redattrice editoriale; suoi contributi sono apparsi sulle riviste «Nazione Indiana», «TerraNullius», «Suite Italiana» e «Verde Rivista». Binari è la sua opera d’esordio.

Flavia Piccinni (Taranto, 1986), dopo aver vinto il Premio Campiello Giovani, ha esordito appena ventenne con Adesso tienimi, pubblicato nel 2007 da Fazi e ora riproposto da TerraRossa. Sono seguiti i romanzi Lo sbaglio (Rizzoli, 2011) e Quel fiume è la notte (Fandango Libri, 2016). Ha pubblicato il saggio sulla ’ndrangheta La mala vita (Sperling & Kupfer, 2012). Con l’inchiesta scandalo Bellissime (Fandango Libri, 2017) – divenuta un docufilm per Fandango e TIMvision, al centro di tre interrogazioni parlamentari e un DDL – ha vinto il Premio Benedetto Croce, il Premio Enea e il Premio Essere Donna Oggi. La sua ultima inchiesta, scritta con Carmine Gazzanni, è Nella Setta (Fandango Libri, 2018). È coordinatrice editoriale della casa editrice Atlantide, fa parte della redazione di «Nuovi Argomenti» ed è autrice di documentari per Rai 1 e Rai Radio 3.

Marco Rovelli, musicista e scrittore toscano, insegna storia e filosofia nei licei. È autore di canzoni, poesie, testi teatrali e diverse opere narrative, tra cui i reportage Lager italiani (Rizzoli, 2006), Lavorare uccide (Rizzoli, 2008) e Servi (Feltrinelli, 2009) e le biografie romanzate La guerriera dagli occhi verdi (Giunti, 2016) e Il tempo delle ciliegie (Elèuthera, 2018). La parte del fuoco è stato il suo primo romanzo “puro”, pubblicato nel 2012 da Barbès, nella collana diretta da Andrea Cortellessa, e ora riproposto da TerraRossa. Ha collaborato con «alfabeta2», «il manifesto», «l’Unità», «Nuovi Argomenti».

Ezio Sinigaglia è nato a Milano nel 1948. Ha svolto diversi lavori in ambito sia editoriale sia pubblicitario e nel 2016 ha dato alle stampe per Nutrimenti il romanzo breve Eclissi. Con TerraRossa Edizioni ha pubblicato nel 2019 Il pantarèi (con cui nel 1985 aveva esordito), nel 2020 L’imitazion del vero, segnalato da Lorenza Foschini al Premio Strega, nel 2021 Fifty-fifty. Warum e le avventure Conerotiche. Tra gli autori che ha tradotto e curato figurano Charles Perrault, Marcel Proust e Julien Green. Suoi contributi narrativi e saggistici sono apparsi su riviste a stampa e sul web.