L’IMITAZION DEL VERO

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IN USCITA IL 20 FEBBRAIO 2020

Mastro Landone è riconosciuto come il più talentuoso artigiano e inventore che vi sia al mondo, ma entro i confini del principato di Lopezia è solo e infelice perché costretto a reprimere la propria sessualità. Finché l’apparizione del giovane Nerino non lo indurrà a concepire la più semplice e geniale delle sue creazioni, infrangendo le leggi degli uomini per assecondare quelle del desiderio.
Con una scrittura di ineguagliabile musicalità e grazia, che mima un italiano arcaico, Sinigaglia ci regala una novella che gioca con le regole della sintassi e della morale per lanciare una nuova sfida letteraria e farci riflettere sui labili confini tra realtà e inganno, verità e finzione.

Ezio Sinigaglia è nato a Milano nel 1948. Ha svolto diversi lavori in ambito sia editoriale sia pubblicitario e ha esordito nella narrativa nel 1985 con Il pantarèi, ripubblicato nel 2019 con grande successo da TerraRossa Edizioni; nel 2016 ha dato alle stampe per Nutrimenti il romanzo breve Eclissi, molto apprezzato dalla critica. Tra gli autori che ha tradotto e curato figurano Charles Perrault, Marcel Proust e Julien Green. Suoi contributi narrativi e saggistici sono apparsi su prestigiose riviste a stampa e sul web.

Lettore ideale: chi è stufo di leggere romanzi scritti tutti allo stesso modo e pensa che l’editoria italiana sia poco coraggiosa; chi ama il ritmo della scrittura non meno di quello della narrazione; chi è attratto dalla grande letteratura libertina di tutte le epoche, a partire da Boccaccio, e chi apprezza quegli autori che si divertono a fare il verso all’antico, come il Balzac delle Sollazzevoli istorie.

OPERA SEGNALATA DA LORENZA FOSCHINI AL PREMIO STREGA 2020

Una “sollazzevole istoria” del XXI secolo.
– Mariolina Bertini

Ezio Sinigaglia è uno scrittore di rara finezza e sensibilità, che ha passione e gusto per la ricerca linguistica e per l’esplorazione degli stili.
– Edgardo Franzosini 

In questa novella dalle risonanze boccacciane si racconta una seduzione reciproca: dell’autore sulla lingua italiana, qui colta nella sua sontuosa storicità, e della lingua sull’autore, disposto a farsi suo servitore in un gioco arguto e rigoroso.
L’imitazion del vero è l’emanazione di un desiderio stupefatto, non diverso da quello che travolge tutte le figure del romanzo. È questo desiderio – di possedere, di rimodellarsi e riconoscersi in un jeu de miroirs – a spingere il racconto.
Sinigaglia si appropria della voce – delle voci – di un mondo passato, non diversamente da quanto accadeva con la forma-romanzo nel Pantarèi, solo più indietro nel tempo di qualche secolo.
– Claudio Morandini

La scrittura di Sinigaglia, audace, originalissima, mai priva di sottotesti filosofici e capace di infinite variazioni, è la (ri)scoperta più interessante degli ultimi anni.
– Vanni Santoni

 All’inizio quel che stupisce di questo libro è la lingua: è “antica” e straordinariamente musicale; ci vogliono un paio di pagine, mi pare, per entrare dentro lo spettacolo d’inattualità offerto dai suoni e dal ritmo imposti da Ezio Sinigaglia. Ma poi, ecco, all’improvviso si viene catturati da questa novella licenziosa e barocca, delicatamente erotica e boccaccesca, che altro non è se non un divertito canto d’amore e un inno al desiderio.
Insomma: qui dentro ci sono una lingua sbalorditiva, l’amore, il desiderio, l’inattualità. In una parola, c’è la letteratura.
– Andrea Tarabbia

Informazioni aggiuntive

Numero Pagine

106

Data di Pubblicazione

febbraio 2020

ISBN

978-88-94845-11-2